Il migliore isolamento acustico? Comincia dalla progettazione

Per ottenere il migliore isolamento acustico possibile, non basta scegliere un buon prodotto. L’acustica è, infatti, una materia in cui vince la massima cura dei dettagli, fin dalla fase della progettazione. Ecco perché è importante che al tavolo della progettazione sieda anche il serramentista.

In questo articolo ti voglio parlare di come ottenere il migliore isolamento acustico possibile su una casa in costruzione o in ristrutturazione. Qui a Milano, dove lavoriamo e viviamo, dobbiamo fare i conti con un forte inquinamento acustico.

La richiesta di un isolamento acustico importante, quindi, è sempre più alta.

Quello che forse non tutti sanno è che, da qualche anno, è diventato obbligatorio il test acustico alla fine dei lavori. Questo test consiste nel verificare in opera come i lavori siano stati effettivamente svolti.

I dati da rilevare non riguardano i serramenti e l’isolamento acustico finestre, ma anche l’isolamento acustico pareti, pavimenti e soffitti.

Vediamo insieme cosa significa.

Non solo isolamento acustico finestre: cosa significa abbattere totalmente i rumori

Il migliore isolamento acustico possibile prevede che il rumore esterno non penetri in casa, ma questo è solo l’inizio.

Bisogna pensare anche ad un abbattimento acustico valido anche per i rumori provenienti dal pianerottolo o dai vicini.

In questi casi, io consiglio sempre di prestare molta attenzione non soltanto a un elemento specifico. Ad esempio, ci si concentra solo sulla finestra, ma troppe volte si trascura la porta d’ingresso.

Un errore che può avere conseguenze davvero importanti.

Mi capita spesso, quindi, di affrontare situazioni in cui gli appartamenti che hanno la porta d’ingresso proprio di fronte all’ascensore non riescano a isolarsi dal rumore, dal vociare delle persone che magari rincasano tardi. Oppure, è proprio la porta dell’ascensore che si apre che può arrecare disturbo.

Cosa fare, allora? Una buona porta blindata, oggi, riesce ad assicurare dei risultati di isolamento acustico davvero molto soddisfacenti.

Ma, ovviamente, da sola non basta. Occorre lavorare a stretto contatto con tutti i professionisti coinvolti verso un unico obiettivo.

Isolamento acustico Milano: il risultato può essere raggiunto anche in condizioni estreme

Grazie al nostro Sistema Unico di lavoro Finestra Smart®, abbiamo già affrontato dei “casi limite”, situazioni in cui assicurare il miglior isolamento acustico possibile sembrava davvero impossibile.

In Viale Tibaldi, a Milano, abbiamo isolato acusticamente una serie di appartamenti. Da un lato, 15 appartamenti che affacciano sulla ferrovia che passa a meno di 10 metri. Dall’altro lato, invece, abbiamo ottenuto l’isolamento acustico sulle porte di ingresso dal vano condominiale, proprio con una porta concepita per essere isolante dal punto di vista acustico.

Questo lavoro, svolto in stretta collaborazione con tecnici competenti in acustica e tutti i professionisti coinvolti, ci ha permesso di specializzarci ancora di più in isolamento acustico, per cogliere tutte le esigenze di una città rumorosa come Milano.

L’importanza del sistema di installazione

Non solo la scelta del prodotto, dunque, ma un’attenzione metodica per tutto il sistema di installazione che abbiamo previsto e pianificato.

Con il nostro Sistema Unico di lavoro Finestra Smart®, infatti, riusciamo a pianificare ogni singola fase del lavoro e prevedere già la risoluzione di eventuali problematiche, nel caso in cui si presentino.

In più, se una fase non è completata in ogni suo dettaglio, il Sistema non consente di passare alla fase successiva.

È la garanzia che occorre per raggiungere un risultato certo e di valore.

Dalla progettazione alla posa in opera: l’isolamento acustico è una partita che si gioca in squadra

Qual è, dunque, il miglior modo per poter arrivare a questo tipo di risultato? Far partecipare tutti i professionisti coinvolti al progetto.

Mi spiego meglio.

Quando si costruisce o si ristruttura una casa, c’è un progettista che fa un progetto di massima e poi un progetto esecutivo. Successivamente, entrano nel progetto altri 2 soggetti molto importanti: un progettista termotecnico e un progettista acustico.

Il progettista termotecnico determina quali sono le dispersioni dell’involucro edilizio e quale tipologia di isolamento bisogna eseguire. In più, il progettista termotecnico calcola l’impatto del consumo del materiale scelto e utilizzato per arrivare a definire la famosa classe energetica di riferimento.

Il progettista acustico determina quali sono i requisiti acustici passivi, cioè quanto la facciata su cui si sta lavorando isola dal rumore del traffico o quanto la parete divisoria del vicino isoli dai rumori che si possono creare in entrambi gli appartamenti contigui.

Questo per evitare che rumori non graditi possano disturbare gli abitanti dell’edificio e impedire, magari, il riposo.

A questo punto, entrano in gioco gli esecutori materiali dei lavori, per esempio i tecnici che fanno gli impianti, i cartongessi e i serramentisti.

Isolamento acustico: l’intervento del serramentista

Il serramentista è una figura chiave, perché quando si progettano delle case molto performanti dal punto di vista acustico il serramento previsto deve avere una trasmittanza termica molto elevata e con un isolamento acustico teorico molto alto.

Succede, poi, che in opera – al momento dei test acustici – i valori del prodotto scelto risultano stravolti.

Perché succede questo?

Un conto è fare un test acustico su una finestra in laboratorio, con tutte le condizioni di contorno che non presentano variazioni e problemi. In questo caso, la finestra avrà un risultato adeguato.

Ma in opera, le cose cambiano.

Quando si va a installare una finestra, bisogna fare in modo che la prestazione acustica che ci si aspetta dalla finestra sia perfetta per l’installazione all’interno di quel determinato muro e solo di quel muro. Quindi, va progettata l’installazione da zero, vanno previsti dei supporti e va prevista un’installazione di tipo acustico che possa essere coerente con la richiesta del progetto.

Ecco perché lavorare a un tavolo tecnico sin dalle fasi progettuali con il progettista, con il direttore dei lavori, il progettista termotecnico, il progettista acustico e il serramentista diventa un elemento importante per arrivare ad ottenere il migliore isolamento acustico realizzabile.

Il serramentista, infatti, possiede la conoscenza specifica dei problemi di cantiere, dell’applicazione reale di un serramento e di tutti materiali disponibili sul mercato per operare un’installazione.

L’installazione, infatti, ha un’incidenza molto più importante rispetto al prodotto stesso sul risultato finale.

Il punto è che anche da un piccolo varco di pochi millimetri può entrare rumore, e se il rumore entra non è importante se entri tanto o poco. Il rumore entra e disturba.

L’isolamento acustico non è come l’isolamento termico. Quando ci isoliamo dal freddo, uno spiffero piccolo può essere in qualche modo attenuato.

Ma se da uno spazio ristretto entra rumore, il risultato dell’intero lavoro ne risulterà pesantemente invalidato.

Ecco perché è veramente determinante poter partecipare al progetto sin dalle fasi iniziali.

Specialisti in isolamento acustico a Milano

Siamo specializzati in isolamento acustico a Milano, collaboriamo con tecnici competenti in acustica e progettisti, grazie al nostro Sistema Unico di lavoro Finestra Smart®.

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Massimiliano

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