Isolamento acustico finestre: il metodo per mettere la casa al riparo dai rumori

Il bisogno di isolamento acustico finestre in casa è una richiesta che ci viene fatta praticamente sempre. Abitiamo e lavoriamo a Milano, dove la voglia di silenzio è tanta e coinvolge il benessere e la tranquillità del vivere la propria abitazione.

 

 

Ma come si ottiene un ottimo isolamento acustico finestre?

In questo articolo, mi concentro proprio su questo: voglio mettere a fuoco quella che è poi, nel tempo, diventata una vera e propria specialità in azienda

Ci siamo specializzati nell’isolamento acustico delle finestre con l’aiuto e la collaborazione di specialisti del settore, dai tecnici agli studiosi.

Questo perché per migliorare l’isolamento acustico delle finestre non basta solo semplicemente scegliere materiali e prodotti, ma occorre procedere secondo un metodo che pianifichi tutte le fasi del lavoro.

In più, occorre lavorare fianco a fianco con i professionisti dell’acustica e con gli strumenti giusti. Perché è fondamentale non improvvisarsi, pur di portare a casa una commessa. È importante studiare la situazione e specializzarsi, per evitare di cadere nel tipico errore del “si è sempre fatto così”, che non porta mai risultato.

Qui voglio, quindi, raccontarti come e perché abbiamo deciso di specializzarci sull’isolamento acustico finestre.

Isolamento acustico per finestre: da dove siamo partiti 

 

 Quando abbiamo iniziato a occuparci seriamente dell’isolamento acustico finestre, ci siamo posti immediatamente una domanda: siamo in grado veramente di affrontare questo tema in una situazione così complessa come quella di Milano

A Milano, infatti, non si tratta quasi mai di costruire case nuove. Il 90% dei nostri interventi si effettua su case già costruite. Parliamo, quindi, di ristrutturazioni in casa, magari su case di fine Ottocento o comunque in situazioni complesse. Nella maggior parte dei casi, non si può stravolgere il progetto, non si può abbattere la costruzione e ricostruirla completamente. Allora, data la complessità, abbiamo deciso di affrontare la questione con estrema razionalità, come ogni cosa che facciamo. 

Abbiamo, quindi, capito che c’erano 2 strade da poter percorrere:

  1. la classica formazione in aula, con tanta teoria, argomenti estremamente interessanti e confronto anche con fior d’ingegneri
  2. una formazione con teoria e tanto studio, ma che prevedesse anche un’applicazione pratica.

Noi abbiamo scelto la seconda, perché ci piace sporcarci le mani. Abbiamo, quindi, deciso di entrare in contatto con una figura che è determinante ed è sempre più importante all’interno di un cantiere, soprattutto in città rumorose come Milano.

Parlo del tecnico competente in acustica, partendo proprio da un confronto con lui.

La collaborazione con il tecnico competente in acustica

 

Per occuparci in maniera seria di finestre e isolamento acustico, abbiamo iniziato a raccontare ai tecnici competenti in acustica le situazioni e i lavori che avremmo dovuto realizzare. 

Abbiamo avuto cura di scegliere i migliori, che fortunatamente risiedono tra Milano e Torino. La nostra collaborazione con i tecnici più bravi nel settore ha previsto una prima fase in cui abbiamo illustrato loro quale fosse il nostro pensiero e quali fossero le modalità che stavamo mettendo in campo e che erano comunque basate sui nostri studi.

Abbiamo quindi chiesto loro dove fosse il nostro errore, in cosa stavamo sbagliando.

È emerso che, in termini di installazione, avremmo potuto ulteriormente migliorare il lavoro che già stavamo facendo bene. Insieme ai tecnici, abbiamo iniziato a fare delle installazioni antirumore e i clienti non riuscivano a crederci! 

Parliamo di clienti che avevano davvero un disperato bisogno di isolamento acustico finestre, clienti che avevano il tram sotto casa o la movida milanese proprio sotto il proprio balcone per due, tre, quattro sere a settimana, con schiamazzi notturni e il passaggio di macchine ad alta velocità.

Una situazione decisamente complessa a Milano. Soprattutto dopo una giornata di lavoro intenso e di stress, arrivare a casa e non riuscire a dormire diventa insostenibile. Abbiamo visto dei clienti che erano davvero provati da questa situazione. 

I nostri clienti non riuscivano a credere a questo risultato, e sai perché? Perché non ci siamo limitati a fornire una finestra o semplicemente – ancora peggio – un vetro acustico. Ma grazie alla relazione e al confronto con i tecnici acustici, abbiamo imparato a studiare il contesto.

isolamento acustico finestre milano Lema: il dodecaedro
Isolamento acustico finestre a Milano: il dodecaedro

Lo studio preliminare del contesto nell’isolamento acustico finestre

 

Cosa vuol dire? Che per ogni situazione, identifichiamo esattamente quale deve essere il vetro e quale deve essere il serramento adatto. Perché non tutti i vetri e non tutti i serramenti sono adatti a tutte le installazioni. Progettiamo una specifica posa acustica e lo facciamo con i nostri tecnici. Non affidiamo questa attività in sub-appalto perché se ne perderebbe il controllo. 

Utilizziamo prodotti per l’installazione che selezioniamo e soprattutto li proviamo sempre prima di utilizzarli a casa del cliente. Questo è un elemento importantissimo, perché i prodotti per l’installazione in certi casi possono veramente fare la differenza, se correttamente utilizzati nei termini che sono quelli del progetto. 

Sicuramente, poi si installa una buona finestra. Utilizzare un buon prodotto è importante, ma sapere come installarlo in ogni specifica situazione ti assicuro che conta molto di più. 

Questo succede perché se per l’isolamento termico ormai tutti i portali di riferimento concordano sul fatto che la posa in opera incide almeno per il 75% del risultato finale, per l’isolamento acustico finestre questo valore è ancora più alto. Basta, infatti, una piccola fessura per far passare tutto il rumore. Il rumore non passa un po’ alla volta, come può essere il freddo o il caldo. Il rumore o passa o non passa. 

Migliorare l’isolamento acustico delle finestre: vietato improvvisare

 

Lo dico con onestà: mi viene da sorridere quando navigo su internet e vedo una serie di post con video di 15 secondi in cui si vede a malapena una maniglia di una piccola finestra che isola da rumori che distano 30-40 metri.

È abbastanza facile isolare acusticamente con una piccola finestra, il gioco è semplice. Però, provateci con vetrate da 3,10 x 2,70, come abbiamo fatto in Viale Tibaldi e provate a guardare il video con il treno che passa alle spalle di una persona che parla e neanche se ne accorge! 

Un altro punto su cui porre l’accento attenta è che nel frattempo le norme sono cambiate e sono diventate ancora più severe, perché la qualità delle costruzioni sull’acustica veramente è ancora abbastanza scadente. Una normativa più stringente sempre più spesso obbliga ad effettuare un test acustico in opera alla fine dei lavori. Questo è un punto che veramente sta facendo discutere molto nei cantieri, perché – indipendentemente dalla responsabilità – il progettista ha dei grandi oneri in tal senso.

Ha bisogno, quindi, di professionisti che rispettino alla lettera il suo progetto. 

Questa è la vera differenza tra il nostro modo di lavorare e quello di molti colleghi improvvisati, che fino a ieri si occupavano di tutt’altro. Spesso manca loro la minima esperienza, ma anche lo studio e l’approfondimento su una materia così complessa qual è l’isolamento acustico delle finestre.

isolamento acustico finestre lema milano: squadra al lavoro
Isolamento acustico finestre a Milano: la squadra al lavoro

La performance dei serramenti in opera: prove su strada 

 

Quando si ha bisogno di un lavoro di isolamento acustico per finestre, è molto importante capire quali sono quei professionisti che hanno nessuna referenza e nessun test acustico da poter offrire ai propri clienti. Spesso, infatti, queste aziende non sono mai state esaminate oggettivamente sul proprio lavoro e non hanno mai lavorato in collaborazione con tutte le professionalità che operano all’interno del cantiere. 

Sembra assurdo, ma bisogna saper lavorare anche con gli idraulici e gli elettricisti, perché i punti di contatto (ad esempio, quando bisogna arrivare con l’antifurto vicino al serramento, all’interno del cassonetto della tapparella oppure alla guaina del riscaldamento a pavimento in prossimità della soglia della portafinestra) sono tutti ponti acustici potenzialmente molto dannosi per il risultato finale. 

All’interno del cantiere, confrontandoci con altre maestranze e soprattutto con i progettisti, abbiamo acquisito una specializzazione in acustica che oggi è ampiamente documentata, anche all’interno del nostro blog finestrasmart.it.

Infine, voglio ricordarti una cosa importante per quanto riguarda il vantaggio finale: se rimediare ad un problema termico risulta magari abbastanza facile magari cambiando il vetro  o il serramento oppure impiegando materiali a più alta prestazione, al contrario sostituire semplicemente dei materiali e rincorrere una prestazione che non è quella che è stata promessa (magari quando il lavoro è già finito) è molto più difficile. Ma soprattutto può costare tantissimi soldi. 

Quindi, una corretta analisi preliminare e una corretta valutazione con l’aiuto di professionisti porta grandissimi vantaggi in termini di 

 

  • velocità del cantiere
  • velocità di realizzazione 
  • qualità dell’installazione

 

Questo metodo comporta un beneficio incredibile alla fine dei lavori: quello di non dover più tornare sul lavoro e non affrontare dei guai con clienti insoddisfatti.

Chiudo con una piccola frase: che i designer facciano i designer e che i tecnici si occupino di regalare il silenzio in una città come Milano. Per affrontare un tema così importante come quello dell‘isolamento acustico finestre all’interno delle nostre abitazioni occorre essere dei tecnici, dopodiché le finestre possono essere anche belle.

 

Massimiliano

 

isolamento acustico finestre lema milano: il sorriso di daniele
Isolamento acustico finestre a Milano: un soddisfattissimo Daniele

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