Isolamento acustico Milano: il silenzio arriva a via Zurigo 3 e l’edificio rinasce

Ed eccoci in via Zurigo 3, perché è proprio qui che abbiamo portato a termine un lavoro di isolamento acustico a Milano molto speciale. Questa è una storia che vale la pena raccontare. Eccola qui.

È sempre possibile ottenere un buon isolamento acustico a Milano? L’esperienza ormai più che decennale ci insegna che c’è sempre un risultato apprezzabile che è possibile raggiungere.

Quella di Zurigo 3, a Milano, è stata una realizzazione dalla storia molto particolare. Un’esperienza che racconta un nuovo modo di pensare il progetto e quindi l’intero edificio, che sia in costruzione o in ristrutturazione. E questo succede perché il serramentista si siede direttamente al tavolo progettuale e partecipa del cantiere prima ancora che il cantiere apra.

Ma andiamo con ordine e partiamo da una domanda molto semplice: di cosa c’era bisogno a via Zurigo 3?

Per rispondere a questa domanda e sapere come e perché si è svolto questo lavoro di isolamento acustico a Milano, dobbiamo prima conoscere Scientology.

Un palazzo a 5 piani per la chiesa di Scientology più grande in Italia

Scientology è una setta o movimento religioso (la definizione dipende molto dalle interpretazioni) nato in America e fondato da Ron Hubbard.
Fino a qualche tempo fa, il capitolo italiano di Scientology aveva sede in un edificio della periferia ovest della città di Milano, in via Zurigo 3, appunto. Da allora, “Zurigo3” è diventata in qualche modo famoso.

Si trattava di un palazzo di 5 piani con la croce a 8 punte, arredi in stile hotel e un centro informativo sempre aperto.

E prima ancora, in questa zona di periferia un tempo abitata solo da fabbriche, sorgeva la sede di una società di derattizzazione.

Inutile dire che, per un motivo o per un altro, Zurigo3 non era reputata una zona bella da vivere o una via piacevole in cui passare. Anzi, era guardata con un certo sospetto e diffidenza.

Ma le cose erano destinate a cambiare, ed essere parte di questo cambiamento ci ha indubbiamente resi molto orgogliosi, soprattutto perché si trattava di Milano, la città in cui abitiamo e lavoriamo da sempre.


Ora Zurigo3 è diventato un edificio residenziale che ospiterà famiglie, giovani, adulti, bambini e anziani. Un pezzo di città recuperato alle persone e alle case da abitare.

Già, e com’è successo?

Le condizioni di partenza: l’edificio di via Zurigo 3


L’edificio ha una facciata lineare, un grande scalone e un’aria quasi monumentale.
La posizione dell’edificio è abbastanza problematica, perché affaccia sulla stazione della metropolitana e su diverse linee urbane di superficie. In più, si trova nelle immediate vicinanze di un incrocio con semaforo.

È facile, quindi, immaginare che silenzio e tranquillità non siano il punto forte di questa zona. Era, quindi, fondamentale progettare un isolamento acustico finestre adatto alla situazione.
Si trattava, infatti, di tenere fuori dalle finestre dell’edificio fonti di inquinamento acustico di diverse caratteristiche e intensità: voci delle persone in attesa dei bus, traffico, veicoli in sosta al semaforo, vibrazioni sonore provenienti dalla metropolitana.

Di certo, la vicinanza delle stazioni e delle fermate del trasporto pubblico non è mai uno svantaggio per uno stabile. Ma non può neanche trasformarsi in un elemento di disturbo, che rischia addirittura di influire sul valore di mercato degli appartamenti.

L’isolamento acustico a Milano è un’esigenza di prim’ordine, e via Zurigo 3 non faceva eccezione.

Infissi isolamento acustico: la fase del progetto


Per realizzare questo lavoro, siamo stati contattati dal progettista, l’architetto Massimo Pedrazzini, per conto della proprietà.
Abbiamo partecipato a una gara per la ristrutturazione dell’immobile. Il progetto prevedeva la riconversione da uffici ad appartamenti.

Fin da subito, ci siamo resi conto che le criticità evidenti avevano un certo peso: i tempi da rispettare erano abbastanza stretti, accedere al cantiere non era facile, l’estetica dell’edificio vincolava a preferire determinate scelte rispetto ad altre. In tutto questo, l’assoluta esigenza di progettare un isolamento acustico infissi il più affidabile e duraturo possibile.

Ovviamente, affidabilità e durabilità sarebbero state testate da un tecnico competente in acustica, che è uno dei punti forti del sistema con cui progettiamo e lavoriamo.

Secondo il progetto di ridisegno dell’involucro interno, bisognava installare un sistema finestra con avvolgibile e ispezione della tapparella da celino a scorrere: per l’isolamento acustico, una soluzione pessima.

Quindi, bisognava progettare qualcosa di diverso. E di migliore.

La soluzione adatta per l’isolamento acustico di Zurigo3


Abbiamo, quindi, progettato il foro finestra come componente essenziale del tamponamento esterno. La cornice del celino è stata avvitata per creare pressione e contenere il flusso acustico, mentre le guide per lo scorrimento sono dotate di spazzolino. Nel punto di transizione con il controtelaio, abbiamo creato un alloggiamento dedicato per il celino che ha contribuito a costruire una barriera per il rumore.


Abbiamo, poi, integrato il falso telaio. In questo modo, abbiamo potuto lavorare in continuità con la stratificazione muraria. Con la stessa attenzione abbiamo lavorato alla connessione con la sede di alloggiamento dell’avvolgibile.

Il nostro progetto ha praticamente conciliato la prestazione delle componenti prefabbricate con quelle dei falsi telai e di tutti gli altri elementi verificati in opera. Abbiamo rivestito tutte le soglie con una guaina per il contenimento degli agenti atmosferici.

Abbiamo poi isolato le contro pareti per l’alloggiamento degli impianti con lana di roccia.

Il vincolo estetico della facciata


Il vincolo sulla facciata non consentiva di utilizzare il classico monoblocco con le spalle coibentate che avrebbe semplificato e risolto molti problemi. Neanche un’ispezione da celino era fattibile, nonostante questa soluzione avrebbe garantito buone prestazioni acustiche.

Cosa fare allora?

Qui entra in gioco il tecnico acustico, il dott. Adriano Manfron di Asaservizi. Insieme a lui, abbiamo ideato una soluzione che legava il blocco finestra all’isolamento a cappotto interno, utilizzando un cassonetto prefabbricato isolato con lana di roccia all’interno, ispezionabile dal celino a scorrere, come richiesto.


Il serramento con il vetro da solo raggiunge un valore di isolamento acustico di 42 dB. Tuttavia, a questo punto, era fondamentale non vanificare tutto questo lavoro con la connessione con il tamponamento
opaco.

Il progetto esecutivo era contenuto su 12 tavole, approvate dall’architetto, responsabile di progetto (il RUP) e condivise in cantiere.

In pratica, una vera e propria linea guida per l’impresa impegnata in cantiere. Ovviamente, anche i nostri operatori hanno seguito con precisione le indicazioni contenute nei disegni.

I test acustici


D’accordo con il progettista, abbiamo effettuato diversi test acustici.

È questo il modo migliore per verificare l’andamento della prestazione acustica già durante lo svolgimento dei lavori.

I test acustici sono una tappa fondamentale del lavoro (ed è per questo che sono una chiave di volta del nostro metodo), perché permettono di avere informazioni importanti sulla correttezza delle scelte, sull’accuratezza dell’installazione e sulla congruità degli elementi.

Insomma, ci indicano la strada verso il perfetto isolamento acustico a Milano.

Ed è questo tipo di metodo che permette, poi, di ottenere il requisito acustico passivo di facciata di 40 decibel che era stato richiesto. Si tratta di un risultato straordinario, considerata la presenza del sistema serramento con tapparella e celino a scorrere.

Al termine dei lavori, poi, il risultato dei test acustici ha addirittura restituito un dato di 45 decibel. Vi lascio immaginare la grande soddisfazione dell’impresa, del progettista e del committente.

Serramenti isolamento acustico Milano: il risultato finale


Il sistema di alloggiamento degli impianti, separato dalla contro parete acustica, ha contribuito a raggiungere prestazioni acustiche davvero eccellenti.

Abbiamo dedicato accorgimenti importanti anche alle tubazioni, perché le abbiamo alloggiate tutte in isolanti acustici specifici. Inoltre, abbiamo silenziato gli scarichi dei vasi con cassette speciali.

Ma c’è da dire che solo collaborando reciprocamente con impresa e fornitori è stato possibile mettere in pratica una progettazione dettagliatissima per l’aspetto acustico praticamente maniacale.

Una realizzazione che ricorderemo a lungo per via dello spirito di squadra con cui abbiamo lavorato fin dalla fase di progettazione.

Ci tengo a dire, inoltre, che abbiamo rispettato al millesimo il budget a disposizione. In questo modo, l’architetto ha consegnato al suo committente un progetto che è andato ben oltre le aspettative, senza che il committente abbia dovuto cacciare 1 euro in più rispetto a quanto prefissato prima dell’inizio dei lavori in cantiere.

E dal punto di vista estetico?

Abbiamo concordato le finiture col progettista, il cassonetto è praticamente invisibile.

Ecco com’è rinata Zurigo3: da questo momento in poi, i futuri proprietari o locatari avranno a loro disposizione appartamenti molto performanti, con isolamento termico e acustico di altissimo livello.

Cosa succederà alle persone che abiteranno queste case in via Zurigo 3, a Milano? Dovranno probabilmente modificare le loro abitudini di utilizzo e il loro stile di vita per godere del tutto dell’isolamento acustico infissi delle loro case.

Questo perché infissi nuovi ad alte prestazioni hanno bisogno di nuove regole su come e quando aprire le finestre, sul controllo del funzionamento dei deumidificatori e sul monitoraggio degli impianti di riscaldamento e di raffrescamento che, nel caso di Zurigo3, sono a pavimento e devono essere utilizzati in modo continuo.

Il cambiamento nel modo di costruire


Il metodo che abbiamo impiegato per realizzare questo progetto, con la stretta collaborazione con i progettisti e con i tecnici competenti in acustica, traccia un confine ben preciso tra come si lavorava prima e come si lavora oggi e in futuro.

Il cambiamento nel modo di costruire sta elevando la qualità degli immobili e sta alzando il livello dell’isolamento acustico finestre. Inoltre, le normative sempre più severe e una rinnovata cultura di cantiere stanno cambiando le esigenze della committenza immobiliare.

Fino a qualche anno fa, questa attenzione e questa dedizione sinergica da parte di tutti i professionisti del cantiere, inclusi gli operai edili, non c’erano, te lo assicuro. Né tantomeno questo livello di attenzione veniva richiesto dalla committenza.

Ma cosa sta cambiando, nello specifico?

Sta cambiando l’approccio a questo lavoro: non più “lavorare in fretta per contenere i costi”, ma “lavorare bene per rispettare il budget e consegnare un risultato eccellente”.

Isolamento acustico Milano: il segreto dei professionisti è il metodo

Il lavoro di via Zurigo è frutto di un metodo che abbiamo messo a punto e che abbiamo chiamato Finestra Smart.

Consiste in una serie di passaggi, l’uno propedeutico all’altro, interconnessi tra loro. E non si può passare allo step successivo se quello precedente non è stato completato con assoluto successo o risolto, se insorge qualche problema.

Questo significa che già in fase di progettazione vengono studiate e previste tutte le possibili criticità che possono insorgere e vengono già preventivate le soluzioni giuste. Ed è così che si rispettano tempi e budget.

Da sempre lavoriamo e abitiamo a Milano, conosciamo come le nostre tasche rumori ed esigenze di questa città. Sappiamo che la collaborazione con i tecnici competenti in acustica è necessaria per raggiungere il risultato.

Se abiti o lavori a Milano e dintorni e vuoi ottenere finalmente per i tuoi progetti un isolamento acustico d’eccellenza, contattami qui e prenota la tua consulenza.

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Massimiliano

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