Serramenti in legno: il fascino tutto da proteggere della vecchia Milano

Se alzi gli occhi al cielo, nel centro di Milano, puoi vederli incastonati nei palazzi d’epoca: sono i serramenti in legno, finestre dal fascino senza tempo ancora molto richieste sul mercato. Ecco come salvaguardarle e renderle performanti.

I serramenti in legno che si vedono nella vecchia Milano fanno innamorare al primo sguardo. Linee calde ed eleganti che regalano un’atmosfera tutta particolare. Si tratta di quei serramenti con boiseries in legno a contorno, tipiche – appunto – degli edifici che sorgono nella parte storica del capoluogo lombardo, costruiti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

All’epoca, la tipologia costruttiva prevedeva l’impiego di serramenti in legno con delle bugne, quindi con dei pannelli in legno decorati molto fini nella parte inferiore e con delle sagome molto particolari.

Oltre agli elementi maggiormente ricorrenti – quali cornicette decorate, coprifili e modanature molto pittoresche – si notano anche tutta una serie di boiseries tutto intorno alla finestra, a contorno del rivestimento della muratura per uno spessore di circa 35 – 40 cm.

Sono dettagli estremamente affascinanti.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, le persone che hanno questo tipo di serramento da sostituire lamentano spifferi e soprattutto rumore, anche perché spesso si tratta di case posizionate nelle aree più trafficate di Milano. Parlo, ad esempio, della zona della circonvallazione o altre aree del centro.

Cosa succede, allora? Come si mantengono intatte nel tempo queste finestre che sorgono nel centro storico e che hanno bisogno di garantire nuove performance?

Finestre centro storico e nuovi parametri di efficacia

Finestre d’epoca e performance contemporanee sembrano essere due elementi che non camminano di pari passo.

Tuttavia, qualcosa per salvaguardare il design originale è possibile.

Infatti, quando si tratta di restaurare serramenti in legno oppure sostituirli, in genere nessuno si preoccupa di:

  • rimuovere e sostituire le boiseries;
  • garantire in opera la performance termica – ma soprattutto acustica – del serramento stesso.

Abbiamo lavorato molte volte con i serramenti tipici della vecchia Milano e nei nostri 25 anni di esperienza ci è capitato di dover rimuovere molti di questi serramenti.

In alcuni casi, ci è stato richiesto di sovrapporre i nuovi serramenti ai vecchi, per evitare di perdere del tutto le linee originali ed evitare di rimuovere tutte le boiserie.

E sono stati proprio questi lavori a farci capire che la sovrapposizione e la persistenza delle boiseries inficiavano in maniera determinante il risultato finale. La strada, insomma, non era quella giusta.

Se avessimo continuato a seguire ciecamente le indicazioni dei nostri clienti per risparmiare, non avremmo risolto alcun problema derivante da infiltrazioni e spifferi.

La lotta agli spifferi e al rumore

Senza procedere a un vero lavoro di sostituzione, avremmo magari potuto risolvere il problema degli spifferi a livello del serramento, ma non saremmo mai riusciti a governare le sigillature del nodo primario, cioè tra la boiserie il muro.

L’acustica, poi, ne avrebbe risentito in modo particolare.

Ecco perché, quando facciamo i rilievi, consigliamo sempre di rimuovere le boiseries per poi riprodurle fedelmente.

Grazie alle nostre competenze tecniche e alla nostra esperienza, siamo in grado di riprodurre fedelmente le boiseries per i serramenti in legno, come abbiamo già fatto – ad esempio – per un edificio in viale Umbria a Milano.

Proprio in viale Umbria abbiamo isolato acusticamente tutti gli spazi che c’erano tra le vecchie boiseries e il muro. Abbiamo lavorato con il nostro Sistema Unico di lavoro Finestra Smart, che dal punto di vista dell’isolamento acustico ha già dato prova di performance ottimali sul campo. Soprattutto quando si tratta di sostituzione dei serramenti.

Se siamo in presenza di serramenti nuovi, infatti, le soluzioni in acustica sono di più facile applicazione e studio.

Nel lavoro di sostituzione, invece (soprattutto se sono presenti elementi così complicati come le boiseries), diventa molto importante studiare e pianificare al massimo tutti gli isolamenti, prima ancora di produrre le boiseries in legno, oltre che i serramenti.

Finestre Milano: mantenere lo stile, garantire la prestazione

Quando ci occupiamo di serramenti in legno della vecchia Milano, miriamo quindi a restituire un risultato coerente con lo stile degli edifici del centro. E parliamo di serramenti spesso molto alti, che misurano 3,30 o 3,40 metri di altezza, con serramenti e pannellature di legno.

Di solito, in fase di consulenza mostriamo ai clienti molte foto dei dettagli e delle modanature che riusciamo a ricreare o, addirittura, in alcuni casi ne realizziamo campioni in scala.

In questo modo, siamo sicuri di assicurare al cliente quello che si aspetta di ricevere dal nostro intervento.

Il nostro metodo per i serramenti in legno della vecchia Milano

Il rilievo tecnico per due serramenti richiede circa mezza giornata. Occorre, infatti, ricreare fedelmente tutti gli elementi già esistenti, ogni modanatura e ogni più piccolo dettaglio di ciascun elemento.

Tutte le frese e gli strumenti che verranno impiegati per ricreare quelle forme preesistenti devono, poi, essere settati in modo specifico.

Si tratta di lavori che ci danno molta soddisfazione, perché sono pochissime le aziende in grado di portarli a termine. I rilievi sono molto complicati e anche l’installazione è tutt’altro che facile.

Per raggiungere il risultato, la squadra deve essere molto affiatata.

Chi compie il rilievo ha un compito importantissimo, perché deve riportare dati precisi al millimetro. La parte esecutiva (e questo potrebbe sembrare un paradosso) è la più facile, ma ciò non toglie che debba esserci estremo feeling tra chi fa il rilievo e chi muove fisicamente le macchine da taglio del legno.

E poi c’è l’esecuzione in cantiere, che è probabilmente la fase più importante. Qui bisogna di fatto trasformare in realtà quello che era semplicemente un progetto su carta.

In ultimo (ma non da ultimo), c’è l’isolamento acustico.

L’isolamento acustico per serramenti in legno nella vecchia Milano

In tema di isolamento acustico, non bisogna transigere e bisogna rispettare tutti i singoli millimetri che sono disegnati. Questa attività, di solito, viene svolta da un nostro tecnico che segue la procedura di avvio dell’installazione dei serramenti, quando vengono smontati fisicamente a casa del cliente.

Si tratta di operazioni un po’ lente, ed è importante seguire passo passo un preciso metodo di lavoro per garantire il risultato.

Per rimuovere la boiserie in legno, installare il nuovo serramento e la nuova boiserie con le finiture, una squadra di posatori ben preparata impiega una giornata di lavoro. Questo significa che se in un appartamento sono presenti 5 o 6 serramenti, il nostro lavoro in casa durerà circa una settimana.

Lavoriamo, ovviamente, con tutte le precauzioni del caso, dal momento che siamo consapevoli di non lavorare in cantiere, ma in case ben rifinite. È opportuno, quindi, muoverci con la massima cautela per non provocare danni ad appartamenti che spessissimo sono anche di un certo pregio.

La soddisfazione del cliente per il lavoro che abbiamo svolto sui serramenti in legno

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